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Una preghiera per Totò Riina

Taccuino Una preghiera per Totò Riina Cari amici, alle ore 3,37 di ieri 17 novembre Totò Riina ha cessato di vivere all’Ospedale Maggiore di Parma, dove aveva subito due interventi, a seguito dei quali era entrato in coma cinque giorni prima. Era in regime di carcere duro da 24 anni e in latitanza da 30. Aveva collezionato 26 ergastoli e si vantava di aver dato la morte a illustri personaggi, quali il Gen. Della Chiesa, il giudice Borsellino, Falcone e tanti altri. La Chiesa gli ha negato i funerali religiosi perché non aveva dato segni di ravvedimento. La figlia, Maria Concetta, ha chiesto il silenzio. Qualcuno, riferendosi alla sua scomparsa, ha parlato di un “lieto” annunzio. Cari amici, gli antichi dicevano: “ Parce sepulto ” (bisogna avere pietà dei morti). In effetti, in passato, davanti alla morte di chiunque, buono o cattivo che fosse, si stendeva un velo di pietà. Amici o nemici che fossero, davanti alla morte si preferiva tacere che parlare. Del resto i morti n...

Nuovo (positivo) esame per la Sindone

Taccuino Nuovo (positivo) esame per la Sindone Oggi, sul Corriere della Sera ho letto una notizia interessante. Riguarda la Sindone. Si dice che una sostanza, trovata tra le fibre di lino e legata alla degradazione del sangue, conferma che la Sindone avvolse un uomo che era stato torturato. La sostanza, trovata dai ricercatori, è chiamata “ biliverdina ” e viene prodotta dalla degradazione dell’ eme , che è un componente di proteine di sangue e muscoli. Un esame precedente aveva indicato anche la presenza di un’altra sostanza componente del sangue, la creatinina , e di una proteina presente in molti tessuti, cioè la ferritina . Questi risultati, si legge, indicano che l’uomo avvolto nella Sindone ha affrontato una morte crudele. Infatti “ un trauma produce la biliverdina come degradazione dell’emoglobina nel sangue, e la creatinina con ferritina risulta dalla degradazione delle fibre muscolari ”. Tali risultati confermano ancora una volta l’autenticità della S...

Giorni di sangue

Taccuino Giorni di sangue Giorni di sangue, quelli che stiamo vivendo; giorni di dolore immenso, per le famiglie delle vittime di tante stragi; giorni che segnano drammaticamente questo nostro tempo. "Se Dio non c'è, tutto è lecito" profetizzò più di un secolo fa Dostojevskij. La nostra generazione sta sperimentando sulla propria carne questa amara verità. Il sangue di questi giorni è un’ennesima conferma delle parole del grande romanziere russo. La società attuale fa a gara per rimuovere ogni segno della presenza di Dio dai nostri luoghi ma soprattutto dalle nostre coscienze. A questo punto, senza alcun rimorso, si può indulgere a ogni sorta di delitto (le cronache agostane hanno registrato un numero impressionante di delitti, in particolare nell’ambito familiare). Altri giustificano le loro stragi in nome di Dio: è un’affermazione blasfema, inaccettabile, perché Egli, Dio, è il Creatore, il nostro Padre, che non vuole vedere scorrere il sangue dei ...

Il coraggio di essere politicamente scorretti

Taccuino Il coraggio di essere politicamente scorretti Leggo, oggi 8 agosto 2017, che Google "licenzia l'ingegnere che ha scritto il manifesto "anti-diversità". Perché lo licenzia? Perché l'ingegnere, James Damore, ha messo sotto accusa le politiche del gruppo per favorire l'assunzione di donne e delle minoranze etniche. Il documento ha suscitato reazioni aspre e divisioni. Google ha reagito condannando l'autore e le idee da lui espresse nel documento. Si fa notare che l'Autore sostiene che la vera discriminazione in atto è politica: contro i conservatori che la pensano diversamente ma, schiacciati dalla maggioranza, stanno zitti. Una maggioranza di sinistra nella quale, proprio per effetto del silenzio al quale è costretto chi dissente, emergerebbero le tesi e i personaggi più radicali. Il manifesto, ovviamente, ha fatto infuriare le donne, ma c'è anche chi solidarizza con James Damore: " Terrificante, se non sei allineato...

"Ora lo affidiamo a Dio"

Taccuino "Ora lo affidiamo a Dio" " Ora lo affidiamo a Dio " sono le parole con le quali Chris e Connie hanno dato l'ultimo saluto al loro piccolo Charlie Gard, per il quale tutto il mondo è stato a lungo in ansia, nella speranza di avere qualche buona notizia sul decorso della sua malattia. Non sono bastate le preghiere né la pressione mediatica, né gli interventi di Papa Francesco e di Donald Trump. Il tentativo di provare nuove terapie non è andato a buon fine. Niente da fare, hanno sentenziato i giudici londinesi. Charlie deve morire. Ed è morto la notte scorsa, dopo avergli staccato la spina. " Ora lo affidiamo a Dio ": sono le parole più belle che abbiamo sentito in questa dolorosa vicenda. In fin dei conti la vita di Charlie è stata sempre nelle Sue mani, non in quelle dei giudici, i quali hanno ritenuto di avere l'autorità di decidere sulla vita del piccolo. Dio non interviene ordinariamente a fermare la mano omicida, perché rispetta...

"Il gendarme del Papa”

Taccuino “Il gendarme del Papa” Il Corriere di ieri, 19 luglio, riportava la notizia: “ Vaticano, gendarme del Papa accusato di violenza sulla moglie giornalista ”. La giornalista, si legge, lavora nella redazione dell’emittente televisiva TV2000. Niente di speciale la notizia, se non quella di essere una delle tante che ogni giorno leggiamo sui giornali e che hanno in comune la violenza sulle donne. Ma il titolo incuriosisce: metterci un po’ di pepe non guasta. Ecco allora il Vaticano . E poi il gendarme del Papa . Mi son chiesto: “ E se il protagonista fosse stato un poliziotto italiano, il Cronista del Corriere avrebbe titolato: “Un poliziotto di Mattarella accusato di violenza…”? Strano mondo quello dei giornali: per attirare il lettore sono capaci di tutto, anche di strumentalizzare i fatti, tirando in ballo, anche a sproposito, il Vaticano e, se vi piace, privilegiando il “ gendarme del Papa ” rispetto al poliziotto italiano.

"Ultima spiaggia"

Taccuino "Ultima spiaggia" Giornate infernali queste di mezza estate. Giornate di roghi. Campeggi evacuati, ombrelloni che volano via, trombe d'aria, frane, disagi, vittime. Un bollettino di disastri innumerevoli. Evacuato anche il campeggio "ultima spiaggia" di Capalbio. Un nome che suscita allarme: siamo arrivati davvero all'ultima spiaggia? Che il Signore abbia pietà di questo nostro disastrato Paese.