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Giorni di sangue

Taccuino


Giorni di sangue


Giorni di sangue, quelli che stiamo vivendo; giorni di dolore immenso, per le famiglie delle vittime di tante stragi; giorni che segnano drammaticamente questo nostro tempo.

"Se Dio non c'è, tutto è lecito" profetizzò più di un secolo fa Dostojevskij. La nostra generazione sta sperimentando sulla propria carne questa amara verità. Il sangue di questi giorni è un’ennesima conferma delle parole del grande romanziere russo. La società attuale fa a gara per rimuovere ogni segno della presenza di Dio dai nostri luoghi ma soprattutto dalle nostre coscienze. A questo punto, senza alcun rimorso, si può indulgere a ogni sorta di delitto (le cronache agostane hanno registrato un numero impressionante di delitti, in particolare nell’ambito familiare).

Altri giustificano le loro stragi in nome di Dio: è un’affermazione blasfema, inaccettabile, perché Egli, Dio, è il Creatore, il nostro Padre, che non vuole vedere scorrere il sangue dei suoi figli. “Nessuno tocchi Caino” leggiamo nelle prime pagine della Genesi. Dio che, dopo la morte di Abele, non può accettare che anche un altro suo figlio, pur colpevole della morte del fratello, sia messo a morte. Egli vuole e difende la vita dei suoi figli, nessuno escluso. Tutti gli stanno a cuore.

Ed è sconcertante leggere di quanti urlano vendetta, magari in nome della fede… Può quel Padre accogliere tali invocazioni, anch’esse non meno blasfeme? Può quel Padre benedire lo scontro tra i suoi figli, che pure lo invocano con nomi diversi?


Ma quel Padre ha dato ai suoi figli il grande e insopprimibile dono della libertà, che Lui per primo e sempre e comunque rispetta fino in fondo: anche in Caino e in chiunque altro si macchi dei più gravi delitti. Liberi di fare il bene e il male. Una libertà che però ha il dovere di tutelare anche quella degli altri. Nel rispetto dei diritti e doveri degli altri fratelli.

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