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Il coraggio dell'onestà e del servizio

Taccuino Il coraggio dell’onestà e del servizio Cari amici, ieri l’altro gli italiani sono andati a votare per scegliere i propri governanti. Penso che ci siate andati anche voi: nel segreto della cabina elettorale avete fatto liberamente la vostra scelta, tracciando una croce sul simbolo di un partito o di un gruppo o di un movimento, nel quale, almeno in parte, vi riconoscete. Così si fa in democrazia. Qualcuno di voi si è anche candidato in qualche raggruppamento, indicando così la propria disponibilità a prestare il suo servizio alla comunità politica. È un impegno da lodare e apprezzare. Senza però dimenticare, se eletti, due cose. E cioè: la prima cosa: la parola “candidato” indica che, come gli antichi candidati romani che indossavano una veste candida, così ogni candidato si impegna, nel prestare il proprio servizio, a condurre una vita trasparente e coerente; la seconda cosa: l’impegno politico deve essere un servizio ai cittadini, no...
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Due notizie dall'Europa

Taccuino Due notizie dall’Europa Ieri due notizie hanno colpito la mia attenzione. La prima veniva dalla Germania: diceva che delle scimmie e delle persone umane sono state usate come cavie da alcune industrie automobilistiche tedesche per dimostrare che gli scarichi delle macchine erano innocui, cioè non facevano male a nessuno, né agli animali né alle persone. Uno scandalo, per un paese disciplinato e ricco come la Germania. La seconda notizia invece arrivava da Strasburgo, sede del Parlamento europeo. Diceva che è stata condannata la Lituania per aver inflitto una multa per una pubblicità considerata “blasfema” (si trattava di due manifesti di carattere commerciale, che visibilmente irridevano Gesù e Maria). La sentenza di Strasburgo sosteneva che “non si può limitare la libertà di espressione”. Difficile capire questa Europa, nella quale è permessa e tutelata la libertà d’insulto e di bestemmia (come reagiremmo noi se venissimo insultati pubblicamente?) e com...

Una preghiera per Totò Riina

Taccuino Una preghiera per Totò Riina Cari amici, alle ore 3,37 di ieri 17 novembre Totò Riina ha cessato di vivere all’Ospedale Maggiore di Parma, dove aveva subito due interventi, a seguito dei quali era entrato in coma cinque giorni prima. Era in regime di carcere duro da 24 anni e in latitanza da 30. Aveva collezionato 26 ergastoli e si vantava di aver dato la morte a illustri personaggi, quali il Gen. Della Chiesa, il giudice Borsellino, Falcone e tanti altri. La Chiesa gli ha negato i funerali religiosi perché non aveva dato segni di ravvedimento. La figlia, Maria Concetta, ha chiesto il silenzio. Qualcuno, riferendosi alla sua scomparsa, ha parlato di un “lieto” annunzio. Cari amici, gli antichi dicevano: “ Parce sepulto ” (bisogna avere pietà dei morti). In effetti, in passato, davanti alla morte di chiunque, buono o cattivo che fosse, si stendeva un velo di pietà. Amici o nemici che fossero, davanti alla morte si preferiva tacere che parlare. Del resto i morti n...

Nuovo (positivo) esame per la Sindone

Taccuino Nuovo (positivo) esame per la Sindone Oggi, sul Corriere della Sera ho letto una notizia interessante. Riguarda la Sindone. Si dice che una sostanza, trovata tra le fibre di lino e legata alla degradazione del sangue, conferma che la Sindone avvolse un uomo che era stato torturato. La sostanza, trovata dai ricercatori, è chiamata “ biliverdina ” e viene prodotta dalla degradazione dell’ eme , che è un componente di proteine di sangue e muscoli. Un esame precedente aveva indicato anche la presenza di un’altra sostanza componente del sangue, la creatinina , e di una proteina presente in molti tessuti, cioè la ferritina . Questi risultati, si legge, indicano che l’uomo avvolto nella Sindone ha affrontato una morte crudele. Infatti “ un trauma produce la biliverdina come degradazione dell’emoglobina nel sangue, e la creatinina con ferritina risulta dalla degradazione delle fibre muscolari ”. Tali risultati confermano ancora una volta l’autenticità della S...

Giorni di sangue

Taccuino Giorni di sangue Giorni di sangue, quelli che stiamo vivendo; giorni di dolore immenso, per le famiglie delle vittime di tante stragi; giorni che segnano drammaticamente questo nostro tempo. "Se Dio non c'è, tutto è lecito" profetizzò più di un secolo fa Dostojevskij. La nostra generazione sta sperimentando sulla propria carne questa amara verità. Il sangue di questi giorni è un’ennesima conferma delle parole del grande romanziere russo. La società attuale fa a gara per rimuovere ogni segno della presenza di Dio dai nostri luoghi ma soprattutto dalle nostre coscienze. A questo punto, senza alcun rimorso, si può indulgere a ogni sorta di delitto (le cronache agostane hanno registrato un numero impressionante di delitti, in particolare nell’ambito familiare). Altri giustificano le loro stragi in nome di Dio: è un’affermazione blasfema, inaccettabile, perché Egli, Dio, è il Creatore, il nostro Padre, che non vuole vedere scorrere il sangue dei ...