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Il coraggio di essere politicamente scorretti

Taccuino

Il coraggio di essere politicamente scorretti


Leggo, oggi 8 agosto 2017, che Google "licenzia l'ingegnere che ha scritto il manifesto "anti-diversità". Perché lo licenzia? Perché l'ingegnere, James Damore, ha messo sotto accusa le politiche del gruppo per favorire l'assunzione di donne e delle minoranze etniche.

Il documento ha suscitato reazioni aspre e divisioni. Google ha reagito condannando l'autore e le idee da lui espresse nel documento. Si fa notare che l'Autore sostiene che la vera discriminazione in atto è politica: contro i conservatori che la pensano diversamente ma, schiacciati dalla maggioranza, stanno zitti. Una maggioranza di sinistra nella quale, proprio per effetto del silenzio al quale è costretto chi dissente, emergerebbero le tesi e i personaggi più radicali.

Il manifesto, ovviamente, ha fatto infuriare le donne, ma c'è anche chi solidarizza con James Damore: "Terrificante, se non sei allineato alla maggioranza, ti bollano come imbecille e incolto". Cioè, se la pensi diversamente, devi essere escluso dal gruppo di potere, dalla società, dal mondo? Qualcuno ha commentato: "Questo ha avuto del fegato. Non lasciamolo solo, altrimenti lo cacciano". E l'hanno cacciato.

Allora è incominciato il "dopo gender" (teoria "imposta" arbitrariamente a tutte le società occidentali, sulla quale il dissenso non è ammesso)? Accadrà presto anche in Europa e in Italia?

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